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Allargando l’inquadratura dal cibo, al piatto alla tavola, ogni millimetro aggiunge tanto altro a quello che sta nel piatto. Au parloir du Colombier è un mondo che gira intorno alla tavola tracciando ellissi di umanità. Quasi in Place Saint Sulpice (Parigi), nel pieno del Quartier Latin, ora una delle zone a maggior frequentazione turistica della Città lì si trova le Parloir.

Nel susseguirsi di vetrine e luci, le Parloir ti cattura come una calamita e prima di capire ti trovi seduto tra le statuine della madonna, padri pii e umanità. Voluto oltre 20 anni fa da alcuni educatori cattolici come luogo di incontro e dialogo, i fondatori non ci sono più, mentre le parole e l’accoglienza sono entrate a far parte dell’arredo. Gerard, si muove con premura tra una tarte e un caffè au lait infinitamente lungo,  e racconta “Quando gli educatori se sono andati, sono arrivati i turisti. Sono benvenuti i turisti che viaggiano per incontrare altre persone”

Certo se pensi che il cibo sazi solo per la sua qualità di aggregato di cellule, non fermarti al parloir.

Se pensi che ogni incontro sia un viaggio, se la cioccolata svizzera, il tea inglese e il caffè italiano siano storie di viaggi che si incontrano intorno a un tavolo. Regalati due chiacchiere al Parloir.

Nessuno ti chiederà della tua fede, ascolteranno il tuo viaggio.

Paris 2013

pace in tutte le lingue, la foto è del 2013, ma ancora attuale

Maria Luisa Bruschetini
Maria Luisa Bruschetini
Mi chiamo Maria Luisa Bruschetini Sono una travel blogger scrivo di turismo e viaggio. La passione per le parole ha radici lontane e variegate. Da adolescente mi sono occupata di cronaca calcistica locale. Poi recensioni musicali, ancora testi per blog dalle erbe aromatiche, alla ferramenta, passando per il caffè, ricette di cucina regionale e anche un manuale di bioedilizia. Dalla mia formazione classica ho preso la mappa dell’Umanità, dai miei studi economici la consapevolezza che in fondo il Mondo gira sulle consuete direttrici, dalla mia terra natia, la Toscana, la forza del simbolo e l’armonia rinascimentale, dal web la fluidità.

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