Militello: fichi,barocco e carretti

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carretto siciliano

carretto sicilianoMilitello Val di Catania si trova a circa 40 km dall’aeroporto Fontanarossa Catania, in direzione Caltagirone ed è una delle sorprendenti bellezze minori che rendono ricco il nostro Paese. Nel 2002 ė stato riconosciuto come parte del sito seriale Unesco Città Tardo Barocco, che oltre a Militello include altri centri della Sicilia sud orientale. La sua storia è antica, come dimostrano alcuni ritrovamenti dell’età paleolitica, tuttavia la fioritura come centro urbano è strettamente legata alle famiglie dei Barresi e dei Branciforte tra il XII e il XVIII secolo. Ad ottobre Militello si celebra il fico d’india con una sagra intensa di sapori.
La 27° Sagra della mostarda e fichi d’india si è aperta il 6 Ottobre 2017 con il taglio del nastro che ha restituito alla cittadinanza l’ex Monastero benedettino. Gli ampi spazi saranno destinati ad attività culturali, vi trovano collocazione opere degli artisti militellesi, l’intento è quello di farne un centro propulsivo della comunità.
Fino al 15 ottobre si sono susseguiti una serie di appuntamenti mirati a valorizzare le tipicità del territorio, monumenti e creatività locali.

Oltre alle bancarelle di ordinanza, le strade, gli incroci, nei garage ovunque si palesano venditori di fichi, bottiglie di vino, melograni, ogni genere di prodotto agricolo, uno vero mercato contadino spontaneo.
I fichi d’india originari del Centro America furono portati dagli Spagnoli. Servono alcune attenzioni per degustare il colorato frutto, ma assolutamente gustosi. Con procedimenti piuttosto lunghi dagli spinosi fichi si ottengono la mostarda e il vino cotto. ‘mpaiare
Al termine della prima fase, la mostarda si presenta come uno sciroppo denso e cremoso, che viene posto a freddare in piccoli stampi in terracotta. La mostarda tiepida avvolge il palato con il suo gusto fruttato e speziato, una volta fredda assume la compattezza di una consistente gelatina. In Piazza della Porta è possibile un vero campionato tra produttori di mostarda per scegliere quella preferita. Il vino cotto di fichi d’india è uno sciroppo molto dolce tanto da essere impiegato per dolcificare.
La Festa è festa se la musica vibra l’aria, e le bande sfilano un lungo corteo per la città fino ad arrivare in Piazza della Porta, stesso luogo dei termine corsa per i carretti.
Vere e proprie piattaforme multimediali della cultura siciliana, nei legni intagliati dei carretti sono rappresentate i miti dell’Olimpo, le leggende dei Paladini, la vita di Cristo e dei Santi. La preparazione del cavallo “’mpaia

re” è un rito. Pennacchi, specchi, campanelli adornano i cavalli, finimenti composti da perline colorate, il carretto tenuto perfettamente, alcuni sono veri pezzi di antiquariato. Sfilare è un onore, la consapevolezza di essere parte di una Storia più grande.
Oltre la tradizione più allegra e spettacolare, i Palazzi e le Chiese barocche, Militello offre due gioiellini: il Museo di Arte Sacra di San Nicolò e Santa Maria La Venere.

Il Museo è collocato sotto la Chiesa San Nicolò, del SS. Salvatore. Nel 1981 durante lavori di consolidamento della Chiesa fu trovata una cavità sottostante il transetto destro. Nel 1985 fu inaugurato il Museo, ricavato in una sorte di intercapedine che venne a formarsi tra la città esistente al momento del terremoto nel 1693 e la successiva ricostruzione. Il Museo è un scrigno dove sono raccolti statue, paramenti sacri, la maggioranza degli oggetti esposti provengono dalle altre chiese militellesi, oltre 20 sono quelle attualmente aperte al culto.
Appena più in basso del centro, affacciata sulla valle si trova Santa Maria La Vetere. L’odierno edificio fu realizzato all’inizio dell’età normanna, sono visibili interventi successivi, anche rinascimentali, all’esterno testimonianze precedenti, come una chiesetta rupestre e grotte utilizzate già in epoca preistorica.

Una curiosità al femminile. La Chiesa della Santissima Maria della Catena, detta comunemente La Catena, fa mostra di statue devozionali dedicate a Sante.

Dove Dormire
Militello Albergo Diffuso
Rita e Salvo hanno deciso di complicarsi la vita e fare una gran bella scommessa per loro stessi e la comunità di Militello. Accanto all’attività di ospitalità, sono impegnati operativamente nella valorizzazione del territorio. Le camere dell’albergo hanno lindore delle cose buone, ti invitano a fermarti. La struttura è stata aperta di recente, si trova a pochi passi dal centro.

Contatti:

militelloalbergodiffuso

Maria Luisa Bruschetini
Maria Luisa Bruschetini
Mi chiamo Maria Luisa Bruschetini Sono una travel blogger scrivo di turismo e viaggio. La passione per le parole ha radici lontane e variegate. Da adolescente mi sono occupata di cronaca calcistica locale. Poi recensioni musicali, ancora testi per blog dalle erbe aromatiche, alla ferramenta, passando per il caffè, ricette di cucina regionale e anche un manuale di bioedilizia. Dalla mia formazione classica ho preso la mappa dell’Umanità, dai miei studi economici la consapevolezza che in fondo il Mondo gira sulle consuete direttrici, dalla mia terra natia, la Toscana, la forza del simbolo e l’armonia rinascimentale, dal web la fluidità.

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