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Puglia, Salento, dove si incontrano i mari, sentieri liquidi delle rotte. Sono nata e cresciuta nell’era predigitale, ma ciò non mi ha impedito di sognare. Il Bollettino dei naviganti, trasmesso dalla radio, era la mia mappa per immaginare. Il mio volo verso l’Universo iniziava dal Faro di Santa Maria di Leuca.
Cosa si vede da lassù? Dal Faro del mio fines terrae l’animo si bagna. L’emozione dei sogni si scioglie per farsi quel mare di luce che si estende al di là dell’infanzia, dell’anima che incontra l’infinito.
Ogni viaggio è incontrarsi in se stessi e dell’altro. Il Salento è una di quelle terre dove la trama è impercettibile, ma come afferri un filo tutto si muove in un arabesco di Umanità.


Ci sono saperi, gesti che cedono il passo alla contemporaneità. Il loro risultato sono oggetti poco adatti alle attuali, dura lex del mercato. Tuttavia è quel bagaglio di conoscenze funzionali alla realizzazione di quel prodotto che andrebbe preservato. A Leuca il Signor Antonio Margarito costruisce nasse. Un antico strumento per la pesca, in via di riscoperta, in quanto pratica ecosostenibile. Ramoscelli di Ristinco vengono, raccolti, puliti e intrecciati. A Marittima si entra nel laboratorio del Maestro d’ascia Sig. Antonio Frassanito. Il Gozzo è il simbolo della marineria mediterranea. Il Mediterraneo è mare di sponde, unite tra loro dal navigare del Gozzo, di porto in porto come un paziente ago ha ricamato la civiltà. Nei diversi luoghi e in relazione agli usi la struttura dell’imbarcazione ha subito adattamenti, ma la matrice del Gozzo è riconoscibile.
Tutta la storia diviene esperienze e nelle parole del Sig Antonio si ascolta una scienza fluida che si fa gesto.
La scelta del legno, la sua lavorazione, gli incastri, tutto mirato alla realizzazione di un Gozzo unico.
Due attenti occhi azzurri del Sig. Margarito e le mani sicure lasciano trapelare conoscenze. Il Sig. Frassanito e il suo tocco sul legno, l’abilità del saper assecondare le esigenze del mare. La competenza è evoluzione, sprecarla è un atto irresponsabile.

 

A Leuca due ragazzi, Chiara Renna e Matteo Greco, hanno deciso di aprire una vineria, sbarazzino il locale, buona selezione di vini pugliesi e non. Anche il più frettoloso degli acquirenti avverte l’atmosfera leggera, qui si vendono vino e costruiscono storie. Tornata da Roma insieme a Matteo Greco ha iniziato la sua attività che affianca la degustazioni enogastronomica quella narrativa, con serate dedicate a leggende e storie del Salento. Parole che Matteo ha riversato in libri e una pratica app per smartphone.

Arrivata a Copertino sul far della sera non ti aspetti di compiere grandi scoperte, passeggiando nella luce dei lampioni il centro storico è interessante. Il Castello è possente ed elegante. Sono un’appassionata dei Santi, trovo affascinante quel che si tramanda. San Giuseppe da Copertino (1603 – 1663) mi ha suscitato una simpatica unica. Un Santo di un’umanità verace, Santo quasi per caso, un po’ maldestro e dotato della capacità di volare. Ignoravo che gli esaminandi avessero il loro protettore in San Giuseppe da Copertino, altrimenti in gioventù mi sarei messa in tasca un suo santino, nella Vita gli esami non finiscono mai e allora “San Giuseppe aiutami tu”.

Ad Alessano qualcosa è sospeso nell’aria, sarà un passato ricco, che si manifesta nei bei palazzi, come nelle case del vecchio quartiere ebraico. Molte case sono chiuse, con segni di saltuaria frequentazione, sembra che il centro storico si stia rigettando, grazie all’arrivo degli stranieri. Per le vie e piazzette di Alessano accompagnatore vi seguirà, in silenzio e mansueto, una scorta di pacatezza canina, ormai personaggio del centro storico.

Un moltiplicatore di incontri è lo sport, un attivatore sociale. Un esempio di valore è il Circolo del Tennis di Maglie. Il CTM f u fondato nel 1962 e tutto ebbe inizio con un appalto. Un imprenditore appassionato di tennis ottenne che nel lottizzo venissero inclusi due campi da tennis. I giocatori aumentarono e i circolo si trasferì nella sede attuale. Il circolo si basa sulla passione dei soci, buoni campi, validi insegnanti, ambiente familiare e serenità, una combinazione che permette di ottenere risultati al di là dell’ottimismo. Con budget molto ridotto rispetto a club blasonati il CTM porta i suoi tennisti ai vertici del campionato italiano. Puntare sui giovani, farli crescere. Il valore didattico ed educativo dello sport come formazione, il credo fermo dello staff dirigenziale, confermato dai fatti.

Il Salento è uno spazio ideale per viaggiare con attenzione, con cura per disporre il proprio sguardo e lanciare la curiosità.

Dove Mangiare

La Vecchia Osteria – Lecce
Nel percorrere il Salento, capita di intercettare Lecce. Trattoria in centro, facile da raggiungere e buona da provare. Infinità di antipasti assaggio per tutti i palati. Il menù segue la stagione, ci sono poi i classici come la bistecca di cavallo che comunque ottima.
lavecchiaosteriatotu.it

Fulana – Giuliano Castrignano del Capo
Il nome è un omaggio alla nonna del titolare, chi meglio delle nonne sa far innamorare della cucina?
Tradizione salentina curata in ogni dettaglio, iniziando dalla materia prima, “Agritoria Wine bar” sintetizza lo stile e l’approccio al menù.
fulanatrattoria.it

Contatti
VineriaRenna

Visite guidate al Faro di Leuca
prolocoleuca.it

Informazioni turistiche Castrignano del Capo

www.comune.castrignanodelcapo.le.it/turismo/

“Educational Tour “Torneo di Carnevale: sport e cultura nella terra dei due mari – 08-13/02/2018” Progetto organizzato dal Comune di Castrignano del Capo con la collaborazione del Gab Lupiae del CTS di Lecce e finanziato dalla regione Puglia

 

Maria Luisa Bruschetini
Maria Luisa Bruschetini
Mi chiamo Maria Luisa Bruschetini Sono una travel blogger scrivo di turismo e viaggio. La passione per le parole ha radici lontane e variegate. Da adolescente mi sono occupata di cronaca calcistica locale. Poi recensioni musicali, ancora testi per blog dalle erbe aromatiche, alla ferramenta, passando per il caffè, ricette di cucina regionale e anche un manuale di bioedilizia. Dalla mia formazione classica ho preso la mappa dell’Umanità, dai miei studi economici la consapevolezza che in fondo il Mondo gira sulle consuete direttrici, dalla mia terra natia, la Toscana, la forza del simbolo e l’armonia rinascimentale, dal web la fluidità.

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